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Örchi e Malgascitt                    

Disumal ciàr e tund,

disumal fin in fund,

disumla tüta la verità,

ghè sempar stacc rivalità.

 

Nüi Malgascitt, gilös dal vöst marcà

e inca parchè Burbanèe l’è ‘na città.

Vièuc Örchi, invidiös e un po incazè

parchè nüi al láag, puduma nàa giü a pè.

 

E lasuma stáa ‘l balön

sinò suced ‘na rivoluziön.

‘Sti robi am jü cüntava già

al me nonü tönci agn fa.

 

Parò incöj l’e mej pansáag più,

par mia fáa la fin di Sioux.

Mataj, lasuma perda i vègi gilüsii, fuma quaicös ad bön

pruma che ‘n dàgan al Cous-cous, al post dal Tapulön!                                                   

   

Guzön 02.XI.2006                                                             Attilio Antonioli 

Örchi e Malgascitt 

Diciamolo chiaro e tondo,/diciamolo fino in fondo./ Diciamo tutta la verità / c’è sempre stata rivalità.// Noi Malgascitt gelosi, del vostro mercato / e anche perché Borgomanero è una città. //Voi altri Örchi, invidiosi e un po incazzati / perché noi al lago possiamo scendere a piedi.// E lasciamo stare il pallone (Calcio) / se no succede una rivoluzione. / Queste cose me li raccontava già/ mio nonno tanti anni fa.// Però oggi è meglio non pensarci più / per non fare la fine dei Sioux.// Ragazzi, lasciamo perdere le vecchie gelosie, facciamo qualcosa di buono / prima che ci diano il Cous-cous al posto del Tapulone!